Borse pronte a scendere?Eur/Usd appeso ad un filo…

Per le Borse è bene stare in guardia ora e non sbilanciarsi, in attesa di un segnale decisivo da parte dell’euro-dollaro. L’analisi di Pietro Paciello.

Ieri l’euro-dollaro ha difeso la soglia degli 1,10, mentre il dollaro-yen si è indebolito al di sotto di quota 108,5. Quali sviluppi prevede per questi due cambi?

Nello scenario attuale, che è quello di una potenziale fase di rallentamento del rischio, il grande assente è l’euro-dollaro.

Se è vero che il dollaro-yen sta innescando una correzione coerente con la leggera debolezza che si respira sui mercati azionari, dall’altro lato l’euro-dollaro non riesce a mettere a segno un rimbalzo degno di nota.

Il cross rimane in una fase di trading range molto stretta ormai da 2-3 sedute e questo sta ad indicare che quando ci sarà un movimento direzionale sarà molto profondo a mio avviso.

Di fatto al momento l’euro-dollaro è andato a poggiarsi su una precedente area statica di prezzo da cui era partito velocemente il pull-back rialzista a inizio ottobre.

Teoricamente quella attuale è una zona buy, ma ribadisco che l’euro è molto in ritardo rispetto alla dinamica complessiva e considerate le correlazioni storiche è un po l’anello mancante di questo ipotetico risk-off che sembrerebbe pronto a partire sui mercati azionari.

Di fatto però fino a quando non vedo un dollaro indebolirsi sono molto prudente nel chiamare una dinamica risk-off.

In area 1,10 di euro-dollaro, io come tanti sto provando ad accumulare, ma le posizioni long andranno stoppate velocemente se il cross dovesse perdere il minimo di ieri, perchè a quel punto non escluderei nuove discese verso area 1,09.

Quella attuale però sembra una zona appetibile, soprattutto alla luce del fatto che gli indici azionari Usa, al pari del Dax30, faticano a segnare nuovi massimi, unitamente ad un oro in discreto recupero.

Questo farebbe presagire un cambio di passo con un leggero risk-off di breve, ma l’euro è in ritardo e deve rimbalzare adesso e in maniera consistente.

Nel caso in cui l’euro-dollaro dovesse iniziare a recuperare, intravedo una zona di resistenza dove poi magari partirebbero delle prese di beneficio in area 1,107.

Ribadisco però che ora un buy sul cross ci può stare, sebbene siano troppe ore che stabilizzi intorno ad area 1,10.
Un ingresso long ora sull’euro-dollaro avrebbe inizialmente delle finalità speculative, ma se poi dovesse accelerare potrebbe essere anche una posizione da tenere.

Quanto al dollaro-yen possiamo evidenziare che ha iniziato a correggere un po’ da quando gli indici azionari si sono fermati e sono entrati in stabilizzazione.

Il cross ha baciato il supporto dinamico di lungo, quindi è tutto molto coerente quello che osserviamo, mentre il grande assente in questo movimento intermarket che si sta sviluppando è proprio l’euro.

La moneta unica non da il via libera ad una dinamica risk-off che sarebbe più evidente, mentre il dollaro-yen sta facendo la sua parte.

Dai massimi si è andato a poggiare sul supporto a 108,5 e sembra quasi attendere il disco verde ad ulteriori progressi di rafforzamento, ma il via libera non può arrivare se di pari passo non c’è un recupero dell’euro-dollaro.

Se quest’ultimo dovesse bucare i minimi di ieri, allora il dollaro-yen potrà rimbalzare e andare a riportare le Borse in una fase risk-on di breve.

Se al contrario l’euro-dollaro dovesse recuperare il dollaro-yen andrebbe a violare i minimi di ieri, con l’avvio di una fase risk-on sull’azionario.

Come da lei accennato prima l’oro sta provando a risalire dai recenti minimi. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Se è vero che l’euro-dollaro è il grande assente in questa dinamica intermarket potenzialmente risk-off, l’oro si sta comportando bene.

In H4 abbiamo una divergenza rialzista, con il breakout in rapida successione di due livelli di resistenza.
E’ giusto che il gold salga e credo possa spingersi verso area 1.480 dollari dove incontrerà una vecchia area di supporto e dove probabilmente scatteranno delle prese di beneficio.

L’oro la sua parte la sta facendo, ma se l’euro-dollaro non si sveglierà, allora tenderà a rientrare da questo movimento.

Il momento è abbastanza cruciale per la dinamica che si sta sviluppando e molto dipenderà da quello che farà l’euro ora.

Ho una posizione long sull’oro dal breakout di 1.452-1.453 dollari e l’ho incrementata a 1.460, con obiettivo in area 1.480, ma il tempo depone a sfavore e l’assenza di direzionalità dell’euro rischia di rovinare questa operazione.

Il petrolio si è riportato ieri al di sotto dei 57 dollari al barile. E’ tempo di uno storno?

Guardando il grafico di lungo termine del petrolio noto una divergenza potenzialmente ribassista.
Ho provato uno short molto speculativo perchè ritengo che in quest’area l’oro nero stia realizzando un triplo massimo.

Sto provando a shortarlo, ma mi stopperò velocemente in caso di allunghi oltre i 58/58,15 dollari.

Se però ciò non dovesse avvenire, non escluderei per il petrolio una fase di consolidamento verso il basso che potrebbe andare ad interessare il primo supporto dinamico che vedo in area 56,5 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Farei un distinguo tra mercati europei e americani, segnalando che il Dax non sembra avere ora grande voglia di salire e anche gli ultimi dati macro non offrono un grande sostegno in tal senso.

Ogni mattina l’indice tedesco parte con una discreta debolezza, salvo poi osservare l’arrivo di Wall Street che va a riciclare verso l’alto.

Tutti i mercati azionari sono tirati e sembrerebbero chiamare uno short, ma fino a quando il dollaro reciterà il ruolo di grande assente ci sarà poco da illudersi.

Teoricamente le Borse sono pronte a scendere, ma manca l’apporto del dollaro che rimane straordinariamente forte e senza un biglietto verde debole non si andrà da nessuna parte.

Quello che non mi piace di quanto sta accadendo ora è che ci sono tutti i presupposti per la nascita di un movimento di arretramento delle Borse, ma la mancanza di reazione da parte dell’euro rischia di sconvolgere tutto il progetto ribassista apparentemente in essere sull’azionario.

La conclusione è che è inutile guardare gli indici ora, ma è bene osservare con attenzione l’euro-dollaro e l’oro.

Il consiglio è di stare in guardia e sicuramente questo non è il momento di sbilanciarsi sulle Borse perchè per quanto ci siano dei segnali potenzialmente interessanti, l’assenza di un grande driver come il dollaro va un po’ a rimescolare tutte le carte.

Quella attuale è una fase di osservazione: ci sono segnali interessanti che farebbero pensare alla partenza di un movimento ribassista, ma il dollaro continua ad essere troppo forte e con biglietto verde così impostato non si scende.  

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